Marzo 30, 2021

Cambio alla guida della cooperativa Apros

Dopo 17 anni e sei mandati triennali Italino Babini (foto a sinistra) ha lasciato ad Antonio Rossi la carica di presidente di Apros, la cooperativa agricola associata a Legacoop Romagna che opera nei settori sementiero, bieticolo-saccarifero e agroenergetico. L’avvicendamento è avvenuto in occasione dell’assemblea dei soci del settembre 2020: «sono diventato presidente di Apros in un momento delicato – commenta Rossi – perché la pandemia inciderà sicuramente sulle scelte future. Ma anche in questa situazione di crisi Apros deve essere pronta a cogliere tutte le possibilità che si presenteranno».
Babini dal canto suo sottolinea che il futuro di Apros dovrà appoggiarsi su alcuni elementi chiave, «la filiera dell’erba medica di Legacoop, la moltiplicazione del seme di foraggere, la promozione delle attività di CGBI-CNB-Bietifin per la bieticoltura, le oleaginose e le Agroenergie, confermarsi come riferimento forte per le aziende agricole di 4 regioni. La moltiplicazione del seme deve poi trovare uno sbocco per il foraggio e qui Sopred è un riferimento per il territorio, grazie alla sua attività di commercializzazione e di export in tutto il mondo».
Antonio Rossi raccoglie il testimone del suo predecessore dopo essersi avvicinato al mondo cooperativo in tempi relativamente recenti: «Ammetto che conoscevo poco la cooperazione, ma grazie a Italino sono diventato anch’io un cooperatore e mi sono appassionato, anche grazie a valori che non esistono in altre situazioni imprenditoriali». Rossi ha trovato una cooperativa in buona salute: il patrimonio netto durante i mandati di Babini è raddoppiato, passando da 1,57 a 3,12 milioni e il fatturato ha registrato una crescita anche più rilevante, con un incremento da 780 mila a 10 milioni di euro. Un’eredità che non lo spaventa: prima di diventarne il presidente Rossi ha collaborato con Apros per circa 4 anni e ha dalla sua un’esperienza da agronomo libero professionista e socio conferitore della cooperativa. «Nei prossimi anni Apros dovrà puntare sull’attività di moltiplicazione del seme di medica, difendendo il reddito degli agricoltori. Sono determinato a continuare l’impegno per tutelarli, difendendo il giusto prezzo del seme in un mercato, quale è il nostro, molto difficile. Per ottenere questo sarà importante trovare strategie comuni con le altre cooperative quali Sopred, Cooperative braccianti, Conase».
Un risultato che, per essere raggiunto, non può fare a meno di una componente umana all’altezza. «Punteremo sulla professionalità – conclude Rossi – su persone preparate e giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco. E utilizzeremo sempre più gli strumenti digitali: abbiamo già a disposizione un sito e un programma dedicati all’attività di Apros». Nel lasciare l’incarico Italino Babini ci tiene a sottolineare la fortuna di avere potuto lavorare «quasi tutta la vita in un’azienda cooperativa dove il piacere di fare, superava di gran lunga il sacrificio e l’impegno di essere sul posto di lavoro tutte le mattine. La nostra è una cooperativa strategica per il settore e ritengo che ogni azienda agricola, per restare al passo con il cambiamento dell’agricoltura, deve aderire ad Apros».


Paolo Pingani

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