Gennaio 26, 2021

Il Cerchio apre un angolo degli abbracci a Massa Lombarda

Un semplice contatto delle mani con i propri famigliari è un sollievo e un sostegno, durante questa pandemia, per chi vive in una Casa residenza per anziani. Per questo alla Geminiani di Massa Lombarda, gestita dalla cooperativa Il Cerchio, hanno realizzato un “angolo degli abbracci”, che permette agli ospiti di incontrare e di sentire vicini i propri famigliari. La coordinatrice Giulia Nappi spiega come si sono organizzati per garantire questi piccoli ma importanti attimi di intimità.

«I parenti dei nostri ospiti erano impazienti perché non potevano incontrare i propri cari, anche perché quando si è capita la gravità della pandemia abbiamo scelto di chiudere completamente l’accesso. E ora abbiamo deciso di realizzare un angolo degli abbracci».


Il problema più difficile da affrontare è stato quello di garantire la sicurezza sanitaria da entrambe le parti: inizialmente si era pensato di installare una parete di materiale plastico trasparente, ma si è ripiegato su una più efficiente struttura in plexiglass.
«L’angolo ha una parete di plexiglass – spiega Giulia Nappi – con fori per fare passare gli avambracci e permettere agli ospiti e ai loro famigliari di potersi toccare le mani. Questo ovviamente dopo che sono stati fatti indossare manicotti a copertura degli avambracci e guanti: agli ospiti, quando è possibile perché non tutti la tollerano, facciamo anche indossare una mascherina. Per gli anziani è un’esperienza importante perché in questi mesi hanno risentito della mancanza dei propri parenti. In questo modo possono vivere emozioni e ricordi e anche trovare stimoli. Debbo dire che durante il lockdown sono stati gli ultranovantenni e alcuni ultracentenari, che hanno vissuto la guerra mondiale, a tirarci su il morale dicendoci che passerà».
L’iniziativa è partita il 19 gennaio: i famigliari dei 63 ospiti della Geminiani hanno a disposizione una visita ogni settimana. Quando arrivano allo spazio che è stato attrezzato a ridosso della struttura, come misura di sicurezza ulteriore, vengono accolti da un operatore che controlla la temperatura corporea, fornisce il modulo obbligatorio di autocertificazione e provvede alla ‘vestizione’. Ogni visita dura 20 minuti circa.
La Casa residenza per anziani Geminiani, gestita dalla cooperativa il Cerchio, è una struttura ampia, che si estende su tre nuclei. Ci lavorano 34 operatori, appartenenti anche alle cooperative Ancora e In Cammino: 5 infermieri, 3 responsabili delle attività assistenziali, un fisioterapista e un animatore. Le prestazioni sanitarie sono garantite da un medico dell’Ausl Romagna. «Siamo stati fortunati – conclude la coordinatrice – e la Geminiani non ha registrato decessi a causa del Coronavirus. Anche perché gli operatori hanno dimostrato un grande senso di responsabilità: per evitare il più possibile rischi di contagio abbiamo ridotto il turn over degli operatori, gestendo i turni in moda da non dovere ricorrere a personale esterno».


a cura di Paolo Pingani

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