Dicembre 15, 2020

Alimos, l’educazione alimentare va avanti

Articolo tratto dal n.11/2020 della Romagna Cooperativa

La pandemia ci ha costretto a cambiare repentinamente non solo il nostro stile di vita, ma anche il nostro stesso modo di pensare, reinventando progetti e ridisegnando attività. Alimos è tra le realtà che hanno saputo cogliere la sfida. La cooperativa con sede a Cesena opera da oltre 40 anni al servizio di enti pubblici, associazioni e produttori del settore agroalimentare attraverso programmi di tutela dell’ambiente, del territorio e della salute dei consumatori. Nel tempo si è specializzata nell’educazione alimentare e agroambientale per bambini, adolescenti, educatori, famiglie e adulti, tramite l’ideazione, la realizzazione e la gestione di progetti per una sana cultura alimentare, attività educative, dimostrative e divulgative.
«L’incertezza e gli scenari in continuo mutamento ci stanno insegnando che bisogna davvero essere pronti a tutto – osserva il direttore Massimo Brusaporci – con proposte flessibili e veramente smart, senza abdicare alla qualità e ai contenuti».

Il virtuale diventa reale
L’esperienza pluridecennale di Alimos ha garantito una solida base su cui organizzare le attività anche in questa difficile fase. «Abbiamo sempre abbinato una componente social e una virtuale, a seconda delle fasce di età — continua il direttore della cooperativa —, per rendere l’incontro con i giovani più interessante e alla loro portata, nonché per venire incontro alle esigenze degli insegnanti e dei genitori coinvolti. In questo periodo la didattica digitale è diventata pressoché obbligatoria, in alcuni casi lo è totalmente, e per fortuna questo nuovo scenario non ci ha trovati impreparati».
Con incontri a distanza, esperienze online e webinar, Alimos continua a fornire i propri servizi.
«Svolgere progetti educational durante la pandemia non è per nulla facile, ma ci stiamo riuscendo, grazie alla nostra offerta online. Attraverso i nostri progetti i finanziatori pubblici e quelli privati hanno la possibilità di continuare a stare a fianco delle famiglie, dei docenti e degli alunni anche durante questo infausto periodo di pesanti restrizioni».

La scuola al centro
La scuola resta uno dei principali destinatari dell’offerta della cooperativa. «La scuola non ha mai smesso di avere bisogno di proposte extracurriculari che la connettano con il mondo reale il quale, grazie al cielo, non è fatto solo di ambulanze e Covid hotel (senza con questo volere assolutamente minimizzare la grave situazione sanitaria che stiamo vivendo). C’è molto da fare, forse anche di più di prima, affinché gli alunni e i docenti non perdano interesse verso il mondo esterno alle mura scolastiche, perché è potenzialmente ricchissimo di progetti e stimoli».

Progetti per il futuro
Alimos guarda già al prossimo futuro. «Appena si potrà, torneremo più forti di prima. La nostra offerta sarà più ricca e flessibile e ancora più customizzabile rispetto alle esigenze di comunicazione delle aziende sponsor. D’altronde fare conoscere la propria natura green o il proprio contributo al mantenimento della salute dei clienti, nonché cittadini, è di estrema importanza per le imprese, oggi forse più che mai». I progetti della cooperativa si basano su un’offerta didattica molto ampia dal punto di vista dei contenuti, che interessano temi trasversali dall’alimentazione all’ecologia, dallo spreco alimentare ai comportamenti salutari ed eco-compatibili. «È un’offerta che si sposa con qualunque settore produttivo, anche se l’agroalimentare è quello a noi più prossimo. I nostri progetti normalmente prevedono moduli basati sulla pratica e l’esperienza diretta, come i laboratori del gusto o i fab-lab».

Un mondo di attività
Negli anni Alimos ha realizzato laboratori in fiere ed eventi (dimostrazioni di cucina, attività didattico-educative, contest ludico-ricreativi); ha fornito il supporto tecnico al progetto regionale delle Fattorie didattiche e Fattorie aperte; si è occupata di ortofrutta biologica e prodotti di qualità attraverso pubblicazioni, kit didattico-informativi e attività pratiche; ha gestito e coordinato le attività di due programmi europei con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’ortofrutta fresca e di informare i consumatori italiani, tedeschi, francesi di tutte le età. Da oltre trent’anni, infine, realizza progetti di educazione alimentare e agroambientale finanziati da enti pubblici (tra cui Mipaaf, Miur, Ministero della Salute, Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena) e da aziende private (come Trevalli Cooperlat, Granarolo, Almaverde Bio), quali “Frutta e verdura nelle scuole” e “Latte nelle scuole”.

In diretta sui social
Fra i prossimi appuntamenti promossi da Alimos sono da segnalare i due incontri in diretta Facebook (www.facebook.com/mensebio/) e Youtube (www.youtube.com/c/alimoscesena) nell’ambito del progetto “Mense bio”, che dopo la diretta del 26 novembre e del 2 dicembre alle 15 rimarranno disponibili sui canali social della cooperativa. Tra i relatori tecnologi alimentari, funzionari regionali, insegnanti delle classi aderenti al progetto, dirigenti scolastici, dietisti e agricoltori delle fattorie didattiche biologiche coinvolte. I molti punti di vista e le diverse esperienze offriranno spunti, ma anche buone pratiche, per educare i giovani sia alla consapevolezza che al rispetto per il cibo in mensa e in famiglia. (G.G.)

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