Novembre 3, 2020

AgrichaINitalia, la Blockchain in formato agroalimentare

Trasparenza e tracciabilità sono diventati elementi fondamentali per i consumatori di prodotti alimentari: per questo si sta espandendo l’utilizzo di nuovi strumenti per rendere il processo più efficiente. Uno di questi strumenti è la blockchain, il registro digitale che permette di tracciare e validare informazioni con la massima sicurezza. L’idea di utilizzare la blockchain per consentire agli operatori della filiera agroalimentare di aumentare la tracciabilità e trasparenza dei prodotti è alla base della nascita di AgrichaINitalia, una cooperativa associata a Legacoop Romagna che è stata fra le vincitrici di Coopstartup Romagna 2019: chiediamo al presidente Michele Passarelli di spiegarci più in dettaglio la sua attività.
Com’è nata l’idea di fondare AgrichaINitalia?
«Dalla necessità di offrire agli operatori della filiera agroalimentare uno strumento innovativo che permetta loro di aumentare la tracciabilità e la trasparenza dei prodotti. La blockchain lo permette con un processo definito trustless, che non significa, come sarebbe letteralmente ‘senza fiducia’, ma che riduce al minimo la quantità di fiducia richiesta da ogni singolo attore nel sistema. Blockchain è un sistema così efficace, insomma, che non c’è bisogno di richiedere un atto di fiducia a chi lo utilizza».
Che tipo di prodotto offrite?
«Abbiamo puntato su un servizio che fosse accessibile e alla portata anche di realtà imprenditoriali medie o piccole. Per questo abbiamo con due priorità in mente: prezzo accessibile e l’utilizzo di una blockchain pubblica, quali Ethereum e Waves. Sappiamo per esperienza che tendenzialmente i progetti rivolti al consumatore sono accettati meglio se utilizzano blockchain pubbliche, anche perché permettono un livello di trasparenza maggiore».
E chi sono i vostri clienti?
«Ci rivolgiamo a piccole e medie imprese del settore agroalimentare. La nostra sede attuale è ospitata ad Agritalia, un’azienda di Bagnacavallo che opera come centro di raccolta e confezionamento di ortofrutta da agricoltura biologica. Ecco Agritalia è un esempio delle realtà con cui lavoriamo: produttori ma anche trasformatori di prodotti dell’agricoltura biologica, compresa l’industria cosmetica dei fitofarmaci».
In cosa consiste il vostro lavoro?
«In una prima fase importante andiamo in azienda per gestire il primo passaggio, che viene definito di “oracolo”: in sostanza verifichiamo che il dato reale abbia una corrispondenza con quello che sarà gestito a livello digitale. In seguito si definisce il pacchetto di transazioni che l’operatore potrà inserire, le quali a loro volta sono trasferite su un certificato che, una volta che il prodotto finisce sul mercato, possono essere consultate dal consumatore grazie un codice stampato sulla confezione».
Quali sono i vantaggi dell’uso della blockchain per i processi di tracciabilità e verifica?
«Che il dato digitale e quello reale viaggiano assieme fino a incontrarsi sulla confezione e il consumatore viene informato in maniera trasparente. Inoltre per il produttore c’è un vantaggio ulteriore, perché con questo pacchetto di transazioni il prodotto arriva sul mercato col valore aggiunto di avere informazioni più sicure e precise, che in fase di decisione di acquisto lo potrebbe farlo preferire rispetto ad altri».
La vostra storia nasce con la partecipazione a Coopstartup Romagna...
«Abbiamo partecipato all’edizione del 2019 e siamo stati scelti fra le cooperative vincitrici. Per noi è stata molto importante la parte del percorso in cui abbiamo imparato come strutturare un’idea imprenditoriale utilizzando il modello cooperativo. Ci siamo costituiti definitivamente a giugno 2020».


Paolo Pingani

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito supponiamo che tu sia d’accordo. QUI trovi l’informativa sui cookies. QUI trovi l’Informativa sulla privacy.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato sulle iniziative di Legacoop Romagna

Iscriviti