Ottobre 2, 2020

I burattini di Arrivano dal Mare! dal vivo dall’8 al 10 ottobre

Dal vivo: lo spettacolo è dal vivo, e così anche il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure arrivano dal Mare! torna ad incontrare Il pubblico, dai più piccoli (i bimbi della scuola materna) ai più grandi (i veterani della figura), e lo fa dall’8 all’11 ottobre a Gambettola, Gatteo, Longiano, in Romagna.

Nel rispetto della normativa ministeriale anti-Covid si accederà nelle sale di spettacolo con grande cura e responsabilità da parte di tutti. Artisti, organizzatori, famiglie: tutti dovranno contribuire con  il loro comportamento responsabile, i bambini come gli adulti, perché il Teatro ė un luogo che vive della presenza del pubblico. Ė nella sua stessa essenza. Ecco perché, dopo una sessione totalmente virtuale (58 eventi dal 21 al 26 maggio) e otto appuntamenti di spettacolo dal vivo a cadenza settimanale nei mesi di luglio e agosto nella splendida cornice del Parco Archeologico di Classe a Ravenna, si torna alla formula “festivaliera” per eccellenza.

Sono 21 appuntamenti in 4 giorni, un’esperienza unica per conoscere da vicino le tradizioni italiane e contemporanee del teatro di figura, per scoprire nuovi linguaggi, imparare storie e modi diversi di fare teatro, con lo sguardo e il cuore rivolto alle giovani generAzioni ma senza dimenticare le nostre profonde e ineguagliabili tradizioni.

Sicuramente una buona occasione per vedere spettacoli di teatro di figura di grande qualità, di partecipare ad incontri nazionali e vedere in anteprima lo spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2020 e diversi lavori di giovani compagnie emergenti che stanno sperimentando le varie tecniche della figura. Tra questi, gli otto project work degli allievi del Corso di formazione professionale per operatore esperto nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura ANIMATERIA, al suo secondo anno promosso da Teatro Gioco Vita, Teatro delle Briciole, Teatro del Drago e finanziato dalla Regione Emilia Romagna.

Giovedì 8 aprirà il Festival la presentazione dell’Installazione On the line. Il futuro appeso a un filo, dislocata nei tre paesi ospiti e costruita dai loro cittadini. Fili tesi connetteranno il presente e il passato, il futuro e i sogni realizzati, così come quelli da realizzare. Sulle tracce di Federico Fellini, cui il Festival – grazie alla collaborazione con Natura Magica – è in parte dedicato e a cui si è ispirato per l’ideazione dell’installazione. 

In questo momento di precarietà, quello di sentirsi “appesi a un filo” è un sentimento molto comune: viviamo una situazione di sospensione, di fragilità. Per la prima volta, in teatro, appese ai fili non ci sono solo le marionette: ci sono anche i marionettisti, i burattinai, gli attori, i musicisti, gli artisti. Appeso a un filo è il teatro stesso che lotta per mantenere il proprio ruolo e la propria identità. Così come appesi a un filo sono i nostri sogni, le nostre speranze, i nostri progetti. Ma senza un sogno, un obiettivo, i personaggi dei nostri spettacoli rimarrebbero senza una storia e così vale anche per noi. Per questo la domanda “cosa vuoi fare da grande?”, la classica domanda che di solito si pone ai bambini, oggi assume un’importanza fondamentale e per questo abbiamo deciso di porla a tutti i cittadini: bambini, studenti, genitori, insegnanti, artisti, anziani, professionisti… così abbiamo pensato ad un’installazione “partecipata”, aperta a tutti i cittadini, grandi e piccoli e diffusa nei tre Paesi, in tre luoghi simbolo: Piazza Pertini a Gambettola; il giardino della Biblioteca Comunale di Gatteo; il giardino Giuseppe Canali, davanti al Teatro Petrella di Longiano, Fil rouge il sogno, il desiderio e una grandissima dedica al maestro Fellini, che alla domanda rispose: «Da grande? Avrei voluto fare il capostazione della stazione di Gambettola». Così, a custodia dei tre allestimenti ci saranno dei Totem Felliniani a ricordarci l’incredibile capacità di visione da sogno del grande regista.

Aprirà il ciclo di spettacoli, giovedì sera, Casa Nostra, lo spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2020, che con il gruppo Hombre Collettivo consolida il rapporto con il corso Animateria. Si torna, ancora una volta, a fare spettacolo dal vivo. Anche le scuole torneranno, finalmente, a teatro: per i piccolissimi sono pensate, infatti, le due repliche di Teo ha le orecchie curiose di Teatro del Drago, giovedì e venerdì mattina alle ore 10:30 nella Sala San Girolamo di Longiano. 

Gli otto project work, in forma di studio e della durata di 20’ l’uno, animeranno la serata di venerdì al Teatro Comunale di Gambettola. 

Programma densissimo per la giornata di sabato: al mattino, dalle ore 9:30, si terrà la tavola rotonda dedicata ai musei di teatro di figura in Emilia-Romagna, ospiti i direttori e rappresentanti degli enti museali della regione Emilia-Romagna così come i professori Alfonso Cipolla (Direttore dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di Grugliasco), Guido Di Palma (Università La Sapienza), Luigi Allegri (Università di Parma) e Remo Melloni Ricercatore e studioso di Teatro di Figura. Un momento di incontro per immaginare nuove reti e collaborazioni sia a livello regionale che nazionale. Incontro aperto live e disponibile su zoom.

Il pomeriggio si dividerà tra Gatteo, ospite del breve e poetico Trucioli di Coppelia Theatre e de Il brutto anatroccolo di Nata Teatro, presso il Castello Malatestiano, e a Gambettola, dove saranno presentati altri due dei project work. 

Imperdibile appuntamento sabato sera al Teatro Comunale di Gambettola: anche quest’anno l’Accademia della Sgadizza omaggia il Festival ADM con uno spettacolo veramente fuori dall’ordinario: la messa in scena del dramma popolare Il Fornaretto di Venezia, in una riduzione molto particolare scritta e messa in scena da Romano Danielli, uno degli interpreti più eccellenti della Commedia Burattinesca dell’Emilia-Romagna. Una riscrittura in tre atti (dai cinque originali) dove, a fianco delle vecchie ingiustizie, l’accento si pone (purtroppo) su quelle “nuove”: per fortuna, a portare sollievo sono presenti le “nostre” maschere: Fagiolino, Sganapino, Sandrone, Brighella e Balanzone.

Domenica, dopo i project work del mattino, in Piazza Pertini a Gambettola avrà luogo un pomeriggio dedicato ai burattini, con una kermesse degli studenti del corso Animateria, la presentazione dell’Atelier delle Figure di Faenza, e le Farse meneghine dei Burattini Aldrighi. A chiudere il Festival saranno le marionette di All’InCirco e la magia del teatro di strada con Pu-pazzi damore. 

Il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure è a cura della cooperativa Teatro del Drago in convenzione con la Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Gambettola, di Longiano e di Gatteo, ed è uno degli appuntamenti Internazionali di prestigio per il Teatro di Figura.  Tutti gli spettacoli saranno a ingresso gratuito.  È necessaria la prenotazione a causa dei posti limitati, in ottemperanza alle vigenti normative per il contenimento della diffusione del COVID-19. In caso di maltempo gli spettacoli all’aperto saranno recuperati al chiuso, nel rispetto della normativa anti Covid. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 392 6664211 / festiva@teatrodeldrago.it
INFOPOINT Teatro Comunale di Gambettola, Piazza 2’ Risorgimento 6 – Gambettola FC

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