Luglio 31, 2019

Nasce Reciproca sms, la grande mutua Legacoop in Emilia-Romagna e Toscana

Foto: Fabio Blaco

Emilia-Romagna e Toscana uniscono le forze per creare una mutua sanitaria unica, forte di quasi 100mila soci, 1,9 milioni di patrimonio e una raccolta che sfiora i 10 milioni di euro. Dalla fusione tra Insieme Salute Toscana e Fare Mutua nasce “Reciproca sms”, un nome che richiama valori antichi e allo stesso tempo disegna il percorso futuro della nuova società tra radicamento nei territori storici di riferimento e sviluppo strategico in tutto il territorio nazionale. Gli ultimi atti formali sono in programma a novembre, ma le assemblee straordinarie sono già avvenute e il progetto è definito in tutti i dettagli. Il consiglio di amministrazione della nuova società è composto da 15 componenti, 8 emiliano-romagnoli e 7 toscani. Il presidente è il toscano Antonio Chelli, vicepresidente vicario l’emiliano Marco Gaiba, mentre l’altro vicepresidente è il romagnolo Valdes Onofri. La sede legale è  a Firenze, con sedi operative a Bologna, Forlì e Ravenna. Otto i dipendenti della struttura.

Foto: Fabio Blaco

Giunge così a compimento il cammino avviato due anni fa, con il primo protocollo d’intesa tra le due mutue storiche, espressione delle rispettive Legacoop territoriali. In un Paese in cui la spesa sanitaria corrente è di oltre 114 miliardi di euro all’anno, il concetto di “cassa mutua” è tornato a mostrare la propria utilità ai lavoratori, in un’ottica di integrazione con il servizio sanitario nazionale sempre più necessaria. La quota di spese per visite, farmaci e assistenza a carico delle famiglie rimane altissima, nonostante per il 75% sia sostenuta dal pubblico. Sono oltre 37 miliardi gli euro che le famiglie spendono di tasca propria ogni anno. 

Foto: Fabio Blaco

Il bisogno di salute cresce, a causa dell’invecchiamento della popolazione, e in questo quadro si inserisce con rinnovato slancio la mutualità sanitaria integrativa. 

I numeri consolidati di Reciproca sms sono già importanti, ma l’obiettivo prioritario del nuovo consiglio sarà sviluppare e ampliare l’attività di gestione diretta, mediante progetti e azioni nell’ambito della sanità integrativa e del welfare territoriale e aziendale. Il primo gennaio 2020 avverrà il debutto ufficiale anche sui mezzi di comunicazione, con sito, app e profili social dedicati.

Foto: Fabio Blaco

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