Marzo 16, 2018

Coopstartup Romagna, premiati i vincitori della prima edizione

Quarantottomila euro di premi da dividere tra quattro idee di impresa innovativa: soluzioni per la coltivazione idroponica (Fyobot), consulenza per la pesca sostenibile (Adriproject), reception diffusa per strutture turistiche (Air Reception) e servizi professionali per lo spettacolo (Raven).
Si è conclusa venerdì 16 marzo a Rimini la prima edizione di Coopstartup Romagna, bando per creare nuove cooperative promosso da Legacoop Romagna ed Emilia-Romagna, Coopfond e Coop Alleanza 3.0. La cerimonia di premiazione si è tenuta al centro congressi SGR di Rimini nel corso di una direzione allargata di Legacoop Romagna.
I quattro fondatori di Air Reception vivono tra Morciano e Riccione e hanno un’età media di 33 anni. Si tratta di Antonio Esposito, Gabriele Baffoni, Valentina Fabbri e Maria Chiara Sanchi. Tra Misano Adriatico e Riccione risiedono invece i progettisti di Fyobot, età media 30 anni: Giordano Silvestri, Emanuele Montanari e Stefania Gianni.
 


Due invece i progetti che afferiscono al territorio di Ravenna. Raven (età media 33 anni) ha visto al lavoro Carlotta Guerra, Sandra Genova, Federico Antonio Tanzi, Claudio Iudice, Ilaria Zanzi, Dario Procopio e Ciro Pepe. Il progetto Adriproject è stato invece presentato da Simone D’Acunto, Valerio Suliddi e Silvia Brandi, età media 30 anni.
 


Ogni gruppo vincitore riceverà dodicimila euro a fondo perduto per aprire la propria cooperativa, sotto forma di fondi e servizi di supporto all’avviamento, un percorso di formazione intensivo e gratuito e l’accompagnamento nella fase post startup.
 

 
Gli assegni sono stati consegnati dal vicepresidente di Coop Alleanza 3.0, Elio Gasperoni, dal presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo, dal direttore generale Mario Mazzotti, dal direttore promozione di Coopfond, Alfredo Morabito e dalla responsabile internazionalizzazione di Legacoop Emilia-Romagna, Roberta Trovarelli.
 

 
Coopstartup Romagna è partito a marzo 2017 e ha coinvolto in totale circa 150 aspiranti imprenditori romagnoli, in maggioranza under 40, che hanno affrontato un impegnativo percorso di selezione, formazione e supporto ai business plan.
Tra i partner Aiccon, Apofruit Italia, Aster, CBR, Cento Fiori, CMC, COOP 134, DECO Industrie, Federcoop Romagna, Formula Servizi, Innovacoop, Rete Treseiuno, Zerocento.
«Questo progetto per Legacoop Romagna è molto importante – ha spiegato il direttore generale di Legacoop omagna, Mario Mazzotti – perché ci permette di fare crescere nuove cooperative. Così abbiamo scelto di essere rigorosi, presentando a chi ha partecipato anche le difficoltà e non solo le bellezze di un’avventura che permette di trasformare un’idea in un’impresa. Ci crediamo al punto che stiamo già cercando collaborazioni e risorse per il progetto successivo»
«Legacoop Romagna – ha detto il presidente, Guglielmo Russo – ha creduto a questo progetto fin dall’inizio per diversi motivi. Intanto crediamo nella cifra dell’innovazione, che è un’esigenza imprenditoriale che permette alle nostre cooperative di essere protagoniste nei nuovi settori. Poi è anche un nuovo modo di declinare la promozione del modello cooperativo: in un certo senso siamo tornati all’antico, rifacendoci al motivo per cui la cooperazione è nata cioè garantire lavoro serio e qualificato. Coopstartup è uno strumento che ci aiuta a misurarci con uno scenario, quello delle disuguaglianze, che va superato restituendo centralità al lavoro non precario. E aiutando i giovani a realizzare i propri sogni».
«La presenza di Legacoop Romagna al nostro fianco in questo progetto – ha aggiunto il direttore Promozione di Coopfond, Alfredo Morabito – è stato un motivo di orgoglio e anche uno dei motivi per cui ha avuto successo. Il nostro punto di partenza nell’accompagnare i giovani che hanno presentato le loro idee di cooperativa è stato che non si può costruire un’impresa in 48 ore. Anzi serve un impegno serio per affrontare un percorso difficile: il confronto è stato importante per lo scambio di idee ma anche di preoccupazioni. Ai vincitori voglio dire che il vero percorso inizia adesso, non debbono avere paura ma perseverate usando però sempre giudizio».
«Coop Alleanza 3.0 ha sostenuto volentieri il progetto – ha dichiarato il vicepresidente, Elio Gasperoni – perché per noi possiede alcuni elementi fondamentali dell’esperienza cooperativa, l’intergenerazionalità innanzitutto, ma anche la consapevolezza che nel fare cooperativa l’elemento fondamentale è l’unione di intelligenze e competenze su un progetto che debba rispondere non solo a finalità di mercato ma anche sociali».
«Oggi con la premiazione di quattro progetti si conclude il percorso di Coopstartup. La nostra intenzione, visto il successo, è di rinnovarlo anche nei prossimi anni. Siamo contenti dell’interesse e del lavoro che si è sviluppato perché abbiamo avuto la possibilità di procedere nel percorso dell’innovazione coinvolgendo i giovani e valutando idee che altrimenti non saremmo stati in grado di intercettare», ha concluso il responsabile del progetto per Legacoop Romagna, Emiliano Galanti.

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