Settembre 10, 2016

Se promozione e commercializzazione viaggiano insieme ne beneficia tutto il turismo

Il sistema turistico regionale si sta avviando finalmente verso un approccio che valorizza le destinazioni turistiche oltre ai prodotti, in una logica d’insieme orientata all’ospite. Tra queste destinazioni previste dalla nuova legge sul turismo c’è la Romagna con la sua identità e il suo bagaglio di innumerevoli proposte.
In quest’ottica benissimo l’idea di un “superweekend”: il marchio Romagna ha certamente un enorme potenziale ma c’è una prima riflessione che occorre fare. Il prodotto Romagna non va declinato solo come “sun and beach” considerando l’entroterra e la sua storia come elementi accessori o, al massimo, come opportunità in più per chi sceglie la vacanza al mare. Se ci si limita a questo si perde un’occasione che ha sempre più mercato. Sempre più turisti infatti cercano esperienze autentiche, luoghi veri da visitare e una narrazione moderna capace di coinvolgere l’ospite.
C’è una bella differenza tra chi viene a visitare le nostre terre e ci pernotta qualche giorno e chi frequenta un evento e poi torna a casa propria. In questo caso non si parla di turismo ma di escursionismo, che certamente non fa male ma la via per uno sviluppo solido del nostro entroterra passa attraverso la capacità di programmare occasioni di turismo.
Non è facile farlo e non ci si può illudere che sia sufficiente legare insieme un cartellone di eventi e promuoverlo sui media. Serve tempo, visione del futuro e una programmazione specifica che metta in sinergia le attrazioni del territorio con la ricettività turistica (che deve essere adeguata al prodotto che si mette sul mercato e al target che vogliamo che l’acquisti).
Ancora, serve coordinamento e un progetto che integri la promozione, che è la tipica funzione del pubblico nel turismo, con la commercializzazione che è il ruolo del privato.
Dopo tanti anni di applicazione della legge Errani sul turismo oggi sappiamo bene che non c’è efficace promozione se non è collegata alla commercializzazione. Che senso avrebbe, infatti, mettere in vetrina un prodotto senza che questo sia acquistabile nel negozio? Il negozio lo aprono i privati, senza di loro la promozione è mera propaganda e i costi per sostenere rischiano di essere maggiori dei vantaggi.
Sviluppare turismo vero richiede programmazione, competenze e un respiro di medio termine. Le soluzioni estemporanee non offrono ricadute strutturali ma, spesso, successi momentanei nel migliore dei casi.
Sviluppare turismo significa anche confrontarsi con tutti gli altri territori del nostro Paese che hanno tutti un’identità propria, una storia che li sorregge e attrazioni culturali e naturali importanti.
Occorre essere più bravi di loro, più innovativi.
 

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Massimo Gottifredi


 
Occorre saper cogliere le nuove dimensioni di consumo turistico che si stanno affermando e offrire loro pacchetti di offerta adeguati. Occorre un pensiero turistico strutturato.
Se sapremo mettere in rete con un progetto di ampio respiro il nostro territorio e il prodotto che abbiamo da offrire in una logica di Romagna, che è la dimensione di marca che ci offre le maggiori opportunità sia sui mercati vicini che su quelli internazionali, potremo innestare uno sviluppo che faccia delle nostre terre interne non più e non solo un’alternativa in più per chi viene al mare ma la ragione stessa del viaggio.
Le cooperative di Legacoop Romagna sono già impegnate nell’organizzazione di alcuni degli eventi e prodotti turistici di maggiore attrattività della Romagna. Si tratta di un’esperienza che già ora è in grado di coniugare promozione e commercializzazione, ma che può creare sinergia tra pubblico e privato anche su temi specifici, come le cooperative di comunità, turismo e ambiente, le iniziative per creare nuove cooperative del settore, la riqualificazione del sistema alberghiero.
Legacoop – anche su vicende solo apparentemente lontane dall’entroterra, come quella della direttiva Bolkestein – punta a coniugare il riconoscimento delle piccole imprese e della loro capacità dimostrata di garantire investimenti e lavoro con l’innovazione, mettendo in valore le forme associative tra le imprese.
 

Massimo Gottifredi

Responsabile Legacoop Romagna per il Turismo

Responsabile nazionale Legacoop Turismo

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