Maggio 30, 2016

Il documento programmatico dell'Alleanza delle Cooperative ai candidati di Ravenna [pdf]

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Agci Ravenna-Ferrara, Confcooperative Ravenna e Legacoop Romagna si sono presentate unitariamente ai candidati in lizza alle prossime consultazioni comunali di Ravenna per fornire un proprio contributo programmatico sulle strategie di sviluppo del territorio e condividere gli obiettivi comuni, anche in vista della prossima costituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Quello delle cooperative è un mondo che nell’economia ravennate rappresenta oltre 410 cooperative, 5,6 miliardi di valore della produzione, 320.000 posizioni associative e 25.000 occupati. Il contesto è però quello di una crisi economica che continua, nonostante timidi segnali di ripresa.
Le Centrali Cooperative chiedono quindi prima di tutto al prossimo Sindaco di proseguire sulla strada della concertazione e del dialogo sociale. «Il Comune di Ravenna – scrivono – ha conosciuto in questi anni, una fase di tenuta economica, di una valida coesione sociale e di un buon governo, le novità economico e sociali impongono un’ ulteriore fase di qualificazione, per favorire una nuova crescita imprenditoriale e il miglioramento della qualità della vita di tutte le componenti sociali a partire da quelle più deboli».
Il documento tocca tutti i temi fondamentali per lo sviluppo della città: logistica, porto, agroalimentare, distribuzione, costruzioni, welfare e turismo. Rafforzare i fattori di competitività significa intervenire su burocrazia ed efficienza degli enti, ma anche pensare a un nuovo assetto istituzionale dopo la scomparsa delle Province: la Romagna viene quindi candidata a essere la prima area vasta organizzata per legge regionale, attraverso un incontro fra Regione e Comuni dove si riassegnino le competenze, che devono essere le stesse oggi assegnate alle città metropolitane, con un accordo di programma fra i Comuni per gestirle insieme. In questo il Comune di Ravenna deve farsi promotore, così come nel dar vita a un’Unione dei Comuni che unifichi le competenze affidate alla Conferenza dei Sindaci del Distretto Socio-Sanitario.
«Vogliamo concorrere a costruire un Comune che alla luce del pluralismo economico e sociale, mantenga e accentui le sue caratteristiche di attrattività e di dinamico sviluppo economico.La cooperazione vuole essere protagonista di questo tipo di sviluppo assieme a tutti gli altri soggetti economici e sociali che vogliono impegnarsi in questa sfida poiché i cooperatori si sentono, a pieno titolo, interlocutori e componenti attivi della comunità».

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