Maggio 16, 2016

Conclusa la decima edizione del MIC

La Cantina Albinea Canali di Reggio Emilia venerdì 13 maggio ha ospitato la giornata conclusiva del Mic, il corso di alta formazione per il management cooperativo, che quest’anno è giunto alla decima edizione e ha coinvolto ventisei corsisti provenienti da diverse cooperative della nostra regione. Dopo mesi vissuti, come sempre, con grande intensità e motivazione, i gruppi di lavoro hanno presentato i rispettivi project work, realizzati nell’ambito del progetto formativo che si è sviluppato da ottobre a maggio con 170 ore di docenze. Il Mic, nei dieci anni dalla sua nascita, ha formato oltre trecento manager e quadri aziendali in forza a circa cento imprese associate a Legacoop.  “Il successo del corso deriva da molteplici fattori” – ha dichiarato Raffaella Curioni, presidente di Quadir – “in primis la qualità della didattica e l’ampio carnet di temi affrontati con profondità e spirito critico: economics, mercati, organizzazione, competitività, comunicazione e marketing”.
I partecipanti di quest’anno provenivano da diverse realtà regionali: Arbizzi, Bilanciai, Cantine Riunite & CIV, CCFS, Cevico, CFP, Cir Food, CMB, Coop Alleanza 3.0, Coopservice, Coptip, Coviro, Fruttagel, La Pineta, Multiservice, ParmaReggio, Sicrea, Siteco, Solidarietà 90, Unieco, Legacoop Emilia Ovest e Legacoop Estense.


Dopo l’esposizione dei progetti, è seguita una tavola rotonda sul tema “La cooperazione in Emilia-Romagna: tracciare la rotta tra identità e futuro”, a cui hanno preso parte il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti, il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti, il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta e il presidente di Legacoop Romagna Guglielmo Russo.
Il dibattito, moderato da Stefano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio, ha evidenziato come la cooperazione, nonostante le difficoltà congiunturali, rappresenti un modello di impresa e di economia sempre attuale e percorribile. Basandosi su principi di democrazia, condivisione e mutualità, risponde ai bisogni delle comunità e alla rinnovata necessità di un sistema economico più equo e sostenibile. Sono stati citati i tanti esempi di workers buyout e di cooperative che riescono a coniugare con successo competitività e rispetto valoriale. Si è parlato dell’impegno associativo, a livello locale e nazionale, sul fronte della legalità, del welfare evoluto e della creazione di nuove imprese improntate all’innovazione sociale e non solo. Infine, i presidenti hanno ribadito l’orizzonte a cui Legacoop sta lavorando insieme alle altre centrali Confcooperative e AGCI: la creazione dell’Alleanza delle Cooperative.
La giornata si è conclusa con la lezione spettacolo “Meditazioni per dirigenti perplessi” con Paolo Vergnani, psicologo e attore che ha fatto riflettere sorridendo sulle qualità del buon manager, un mix di autorevolezza, competenza, comprensione e visione.

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