Maggio 2, 2016

La Romagna come Sistema Integrato

Pubblichiamo l’intervento del presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo, alla convention “La Nostra Idea di Romagna” del 18 aprile 2016
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Perché come Legacoop Romagna lanciamo la proposta di lavorare convintamente per un sistema territoriale integrato? Per una malcelata rivendicazione di una identità territoriale? Per un vezzo intellettuale? Niente di tutto questo.
Noi siamo convinti che l’intreccio di crisi e globalizzazione ci consegna uno scenario competitivo inedito: i nuovi profili di competitività, oltre che tra imprese e filiere efficienti, si giocherà tra sistemi territoriali competitivi.
Dunque per affrontare da protagonisti l’evoluzione dei mercati, per assicurare potenzialità di sviluppo al nostro sistema produttivo, per difendere e migliorare la qualità di vita delle nostre comunità è necessario pensare alla Romagna come a un Sistema Territoriale Integrato.
E’ maturo il tempo in cui la classe dirigente romagnola metta compiutamente a sistema il proprio sapere amministrativo, la propria cultura di governo, la qualità del proprio Welfare e dei suoi sistemi produttivi. E che a questo progetto dia una veste istituzionale adeguata.
Questa è la nostra idea di Romagna. Questo il nostro orizzonte strategico. Questa la nostra proposta.
Idea e progetto di un territorio che può e deve essere all’altezza della competizione globale, perché le capacità e potenzialità le hanno le nostre città con i loro territori, le nostre imprese con le loro filiere produttive, il nostro sistema turistico, il nostro Welfare tra i migliori nel Paese, la nostra sanità con i suoi standard europei.
Tutto questo oggi va messo a sistema, non in un libro dei sogni, ma in un disegno coerente e concreto di risposte strutturali, di soluzioni di prospettiva fattibili, misurabili nel tempo e nella loro efficacia.
Un disegno che veda territorio e imprese capaci di stare nelle “reti lunghe” della logistica, della infrastrutturazione materiale e immateriale, della distribuzione, dei servizi, della innovazione.
In estrema sintesi.
a) Sistema Territoriale Integrato per dare maggiori possibilità di sviluppo alle nostre imprese. Dal Porto di Ravenna ai grandi assi viari verso l’Europa, alla riqualificazione dell’offerta turistica, al sistema fieristico, è fondamentale costruire politiche di rete che sappiano valorizzare le eccellenze.
b) Sistema Territoriale Integrato quale parte fondamentale della politica regionale. La Regione ER sta rivisitando il proprio “posizionamento strategico” nella economia globale: dal policentrismo alla Regione Sistema. E la Regione Sistema è fondata su un nuovo modello di governo ,su un nuovo protagonismo dei territori, su una logica di rete e di sistema quale quello che noi proponiamo. L’ Area Vasta Romagna va dunque costruita con la Regione.
c) Sistema territoriale Integrato come dimensione migliore per affrontare la profonda transizione in atto nei nostri territori. Sta cambiando la composizione sociale e produttiva dei nostri territori, cambiano gli obiettivi e le forme della rappresentanza, cambia il radicamento bancario, cambia l’assetto istituzionale, i confini amministrativi attuali non sono più adeguati alle strategie di sviluppo delle imprese.
Insomma è in atto una transizione che non può essere affrontata in “ordine sparso”, ma con un disegno di sistema coerente, un disegno che sottragga le identità di cui è ricca la Romagna alla trappola del localismo per portarle su progetti condivisi, su un respiro più ampio.
Un progetto di questa natura ha bisogno di una “governance” adeguata.
Proponiamo dunque l’apertura di una fase costituente, di un cantiere che, nell’ alveo del riordino istituzionale in corso, dia all’Area Vasta Romagnola un profilo istituzionale definito.
Non un provincione romagnolo né l’esercizio di una furbesca autonomia ma un luogo di governo intermedio, un ambito territoriale dotato di funzioni e competenze al pari della città metropolitana e con una governance sull’esempio della ASL Unica di Romagna.
Questo nel suo complesso l’orizzonte strategico per cui vogliamo lavorare, consapevoli certo delle difficoltà presenti ma anche delle enormi potenzialità in essere e soprattutto convinti che l’obiettivo dell’Area Vasta Romagna sta dentro la coerenza di una storia territoriale che ha saputo tenere insieme sviluppo e coesione sociale. Una sinergia positiva che vuole essere il nostro biglietto d’ingresso per il futuro.
 

Guglielmo Russo

Presidente Legacoop Romagna

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