Aprile 1, 2016

Presentato il libro di Tito Menzani "Cooperative: persone oltre che imprese" [foto]

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Che cos’è una cooperativa e in cosa è diversa dalle imprese tradizionali? Quali sono i suoi pregi e quali i problemi che attualmente la caratterizzano? Se ne è parlato venerdì 1 aprile all’Istituto Storico di Forlì, in occasione della presentazione del libro di Tito Menzani “Cooperative: persone oltre che imprese”.
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Il docente universitario bolognese – nonostante la giovane età uno dei più affermati studiosi italiani di storia della cooperazione – da quasi 20 anni si occupa dell’argomento, a cui ha dedicato una lunga serie di pubblicazioni. Le caratteristiche di questa forma d’impresa, le vicissitudini e i successi, la partecipazione dei soci, i problemi e le opportunità di fronte alle sfide del rinnovo delle basi e dei gruppi dirigenti sono stati i temi che l’autore ha discusso con il presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo, e con il direttore dell’istituto storico, Carlo De Maria. “Contrariamente a quanto si crede la cooperazione è stata ed è un grande incubatore di innovazione”, ha detto Menzani. “La grande dimensione? È un elemento chiave per essere competitivi. L’importante è stare bene attenti a garantire la partecipazione dei soci, mettendo a disposizione strumenti nuovi per rispondere a questo bisogno in maniera diversa”.
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“Il tema della partecipazione è fondamentale. La grande sfida è coniugare la nostra natura di movimento collettivo con la necessità di essere una moderna associazione di imprese, in grado di essere progettuale e di affrontare le questioni poste dalla globalizzazione”, ha aggiunto Russo.
“Crescere all’estero è ormai una necessità anche per le cooperative, che dagli anni Novanta hanno dovuto subire sul territorio italiano la concorrenza di numerosi competitori stranieri. Oggi di fronte ai cambiamenti che pongono strutture globali come Amazon servirebbe che diventassero operativi strumenti nuovi, come la società cooperativa europea”, ha detto Menzani.
E contro gli stereotipi di una cooperazione che alcune parti hanno interesse a definire “privilegiata”? “Servono – ha ricordato lo studioso – investimenti in comunicazione e formazione. Il tema è quello di una biodiversità imprenditoriale che rappresenta una ricchezza per tutti”.
 

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