Febbraio 12, 2016

Legacoop Romagna: «La via Emilia bis è una necessità, ma non c'è bisogno del centro commerciale»

viaemiliabis
«SONO STUPITO e meravigliato che il tema del collegamento veloce tra Forlì e Cesena venga legato a un centro commerciale…». Guglielmo Russo, 59 anni, forlivese, ex presidente della Provincia e fresco presidente di Legacoop Romagna entra a piè pari nel caldissimo dibattito sulla viabilità locale.
Il tema è quello del rilancio di un progetto ‘leggero’ per la via Emilia bis, sostenuto dai sindaci di Forlì, Forlimpopoli e Cesena, ma sul quale è spuntata la mina di un nuovo iper a Santa Maria Nuova che non piace a nessuno, eccetto il sindaco di Bertinoro (che è anche assessore a Forlì…).
Presidente Russo, Legacoop Romagna è favorevole alla via Emilia bis?
«Il vecchio progetto della superstrada a quattro corsie non c’ è più. Sul nuovo progetto di un collegamento veloce pare che siamo tutti d’ accordo… ma legare le sue sorti a quelle di un centro commerciale non c’ entra nulla. Ai sindaci che in campagna elettorale si sono detti contrari a nuovi iper chiediamo coerenza».
E’ chiaro: siete favorevoli a nuove infrastrutture che portano lavoro per le aziende…
«Il discorso è più ampio. Trentamila veicoli al giorno sulla via Emilia sono insopportabili. Il territorio ha bisogno di infrastrutture all’ altezza delle esigenze dei cittadini e delle imprese. La Romagna deve essere più integrata e collegata all’ Europa. Altrimenti muore».
Allo stesso tempo Legacoop è contraria al centro commerciale lungo la via Emilia. Non è una banale difesa della vostra egemonia sulla grande distribuzione?
«Assolutamente no. La Romagna ha un assetto della grande distribuzione già equilibrato. Sufficiente per il presente e il futuro: i grandi iper perdono il 2% di fatturato all’ anno».
In tema di viabilità non c’ è solo la via Emilia bis.
«Esatto. L’ E45 va messa in sicurezza urgentemente. E l’ E55 resta un tema strategico per tutta la Romagna».
Tra le associazioni di categoria siete stati i primi a darvi una dimensione romagnola. L’ istituzione Romagna è però ancora una nebulosa.
«Ci sono tutte le condizioni per dare corpo a questo progetto più adeguato ai tempi. Chiediamo ai sindaci di articolare una proposta con una tempistica precisa. Abbiamo bisogno di un grande dialogo istituzionale. Noi stiamo facendo la nostra parte, aspettiamo che anche la politica si muova».
di Emanuele Chesi – dal Resto del Carlino del 12/2/2016

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