Novembre 30, 2015

Sul Corriere Romagna si parla della cooperativa Elettronsea

elettronsea
FORLÌ. Il coraggio imprenditoriale è stato premiato. I 10 soci e i 6 dipendenti della cooperativa Elettronsea, presieduta da Marcello Molinari – costituita il 29 aprile scorso e operativa da metà maggio – hanno bruciato le tappe: raggiungendo in pochi mesi gli obiettivi che si erano prefissati per il primo anno di vita. Un successo che suona come autentico riscatto. «Siamo un gruppo di lavoratori provenienti da un’altra realtà, con un’età media inferiore ai 40 anni – racconta Molinari – e una esperienza più che decennale nel campo dell’impiantistica elettrica, civile, industriale e terziaria, e nell’installazione, manutenzione e progettazione nautica, settore che occupa oltre il 50 per cento della nostra attività». Messa alle spalle l’esperienza alle dipendenze di un imprenditore, la scelta di scommettere in proprio. «La cooperativa dava opportunità di flessibilità e gestione burocratica e poi abbiamo potuto sfruttare gli incentivi che la legge mette a disposizione per formare il capitale sociale. Una realtà che, se per i clienti non ha cambiato nulla nei nostri servizi verso di loro, per noi ha significato rimboccarsi le maniche e affidarci alla voglia di lavorare e di impegnarci per qualcosa che è autenticamente nostro». Differenza abissale, quindi, anche nello spirito col quale si affrontano le difficoltà quotidiane. «Certamente – sottolinea il presidente -. E in questo ci avvantaggia il fatto di essere già un gruppo affiatato e in sintonia, altrimenti non ce l’avremmo fatta a raggiungere in così poco tempo questi risultati. Quando c’è bisogno viene naturale mettersi a disposizione per superare le difficoltà». Anche perché il settore non è certo al riparo dalla crisi in atto. «Sul fronte dell’impiantistica civile e industriale – sottolinea Molinari – paghiamo la flessione dell’edilizia. E per questo che la ripresa del comparto nautico ci ha visti pronti per intervenire. Ed è proprio quello che vogliamo fare anche in futuro: riuscire a dotarci di una flessibilità tale da permetterci di privilegiare un settore piuttosto che un altro in ragione del momento. Il portafoglio clienti ci obbligherà, poi, a trovare una nuova sede rispetto a quella attuale in via Fermi, nella zona industriale forlivese». Il grazie è corale, «dal nostro responsabile tecnico Mirco Ricci, ai clienti e a coloro che hanno creduto in una idea che fino a pochi mesi fa era visionaria».
Gaetano Foggetti
dal Corriere Romagna del 30/11/2015

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