Novembre 27, 2015

Crisi CTF, il ruolo di Legacoop Romagna

Le difficoltà del gruppo CTF sono strettamente connesse alla crisi generale che ha colpito il settore delle costruzioni, la movimentazione terra, le cave e i trasporti nel complesso. Inoltre, gli effetti a catena generati da fallimenti di altre imprese, hanno generato una massa difficilmente sostenibile di crediti inesigibili.
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Infine, le difficoltà si sono moltiplicate per l’eccessiva frammentazione delle partecipazioni societarie del gruppo e da interventi gestionali non sufficientemente efficaci, come è spesso accaduto in situazioni simili, rispetto alla portata della crisi.
L’intenso lavoro svolto dal gruppo dirigente, insediatosi nell’ottobre 2014, per produrre un piano per la ristrutturazione del debito con le banche e che aveva riacceso, in molti, la speranza di un salvataggio, non ha purtroppo incontrato il necessario sostegno da parte di alcuni istituti di credito.
Legacoop Romagna ha esercitato il suo ruolo di Associazione d’Impresa attraverso l’attivazione di tutti i servizi consulenziali e finanziari di cui dispone sia direttamente che messi in campo attraverso la Federcoop Nullo Baldini, la Federazione delle Cooperative della provincia di Ravenna, di Parfinco, Coopfond, e Cooperfactor.
Le azioni attivate e le ingenti risorse messe in campo, anche se non hanno dato l’esito sperato per la salvezza dell’intero gruppo, hanno consentito di trovare soluzioni di continuità produttiva per una parte importante delle società collegate e partecipate, di sviluppo di rami di azienda e di rioccupare la maggior parte di soci e dipendenti in altre aziende soprattutto del movimento cooperativo. Questi passaggi sono avvenuti in un confronto continuo con il sindacato dei lavoratori.
Infatti, attraverso affitti e cessioni di beni, servizi e rami d’azienda, sono stati ricollocati circa 130 addetti mentre a oggi per i 30 che non hanno ancora trovato una collocazione lavorativa sono attivi gli ammortizzatori sociali da 12 a 24 mesi.
Il ricollocamento di tutti i lavoratori è un impegno di Legacoop Romagna, ove possibile, in una sorta di incontro domanda offerta con le altre cooperative del movimento.
La grave perdita produttiva che il territorio faentino subisce dalla fine dell’esperienza di un Consorzio storico come il Ctf, non significa per noi disimpegno nelle problematiche economiche e sociali presenti nell’area.
Attraverso le nostre aziende associate e con nuove iniziative saremo al fianco delle istituzioni locali, a cominciare dal Comune di Faenza e dall’Unione Faentina per sostenere la crescita del sistema produttivo e dell’occupazione.

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