Luglio 6, 2015

Stop false cooperative, si continua a firmare in tutta la Romagna


Non si ferma la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare contro le false cooperative. In tutta la Romagna è possibile apporre il proprio nome alla proposta non più solo nelle assemblee e nei banchetti predisposti dall’Alleanza delle Cooperative, ma anche rivolgendosi al proprio Comune di residenza.
«Ritengo molto importante che gli amministratori della cosa pubblica in primo luogo contribuiscano al successo di questa legge di iniziativa popolare promossa dall’ Alleanza delle Cooperative Italiane. Solo operando in un quadro certo e trasparente di legalità si dice un No definitivo al fenomeno delle false cooperative e si mette un argine invalicabile a quei comportamenti che rischiano di minare la credibilità di un intero sistema di cui il nostro Paese può giustamente andar fiero», ha dichiarato il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi.
«Ho firmato per sostenere questa legge di iniziativa popolare – ha detto il Sindaco di Santarcangelo, Alice Parma – perché credo che oggi più che mai, nel momento di crisi economica che stiamo vivendo, ci sia bisogno di tutelare due tra i principi più importanti alla base del modello cooperativo, cioè la solidarietà e la legalità. Valori messi in pericolo delle false cooperative, che con la loro presenza inquinano l’economia e ! contribuiscono a spingere gli appalti al ribasso, mortificando la qualità del lavoro e la dignità dei lavoratori».
«Per Romagna Acque – commenta il prtesidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè – aderire a questa proposta di legge di iniziativa popolare è quasi un atto dovuto: la nostra Società forma internamente il personale ed i collaboratori e promuove un sistema informativo aperto e trasparente, con procedimenti specifici, controlli (interni e verso tutto il mondo delle imprese che operano con l’azienda) e azioni di prevenzione e di continuo miglioramento, nel rispetto della regolamentazione aziendale e del quadro normativo di riferimento. Per Romagna Acque è fondamentale che la selezione avvenga nel rispetto della legalità, delle regole di mercato, di buona condotta e di piena concorrenza, con la migliore qualità professionale e operativa, avendo di fronte interlocutori referenziati, specializzati, solidi, e con le migliori esperienze acquisite operando sul campo. Ecco perché la petizione a cui abbiamo aderito, promossa dall’Alleanza delle Cooperative, è perfettamente in sintonia con il nostro pensiero e il nostro operato».
La proposta di legge prevede, tra le altre cose, la perdita della qualifica di cooperativa per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni e ispezioni e la definizione di un programma di revisioni per i settori più a rischio.
 

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