Marzo 26, 2015

Il primo incontro del progetto BV = Basta Violenza


Martedì 24 marzo si è svolto il primo incontro del progetto BV=Basta Violenza. I temi affrontati sono stati quelli al centro del progetto: sensibilizzare a una educazione non sessista che parta dai giovani e dalle scuole e che veda anche nelle imprese il luogo giusto in cui formare all’argomento.
«Partendo dallo spezzone del film sulla violenza di genere “Ti do i miei occhi” – spiega la responsabile Politiche di Genere di Legacoop Romagna, Federica Protti – abbiamo affrontato in maniera generale temi cardine come la vittima ed il maltrattante, i tipi di violenze, le conseguenze e gli strumenti giuridici disponibili. Legacoop Romagna insieme ai Centri Anti Violenza ha scelto di intraprendere un’azione concreta di responsabilità sociale rivolta a tutte le proprie associate ma soprattutto a quelle imprese che per tipologia di servizio e/o utenza hanno una forte prevalenza di socie e lavoratrici; donne che, visti i “numeri” della violenza, potrebbero domani incappare in situazioni di difficoltà»
«Coltivare il Buon Vivere, la convivenza civile, costruttiva fra generi, generazioni e culture, è un elemento imprescindibile per la sostenibilità. Di qui partiamo per un’azione di responsabilità sociale in cui le imprese sono coinvolte come luogo positivo di vita e di incontro tra generi, per costruire una cultura concreta contro ogni forma di sopruso», conclude il direttore generale di Legacoop Romagna, Monica Fantini.
Avviare percorsi di inserimento lavorativo nelle aziende per le donne vitime di maltrattamenti, sensibilizzare i responsabili del personale e gli organi dirigenti delle cooperative sulla violenza di genere, fornire alle donne gli strumenti per riconoescere e combattere discriminazioni e abusi. Sono alcuni degli obiettivi di “BV = Basta Violenza” lanciato da Legacoop Romagna in occasione della scorsa Settimana del Buon Vivere alla presenza di una madrina di eccezione come Lella Costa. Al progetto hanno già aderito importanti cooperative come Apofruit, Acquarello, CAD, Conad, Coop Adriatica, Cesvip, Camst, Zerocento, Deco Industrie.
Marzo è stato il mese scelto per la partenza della fase operativa, in cui le imprese vengono coinvolte in un percorso formativo e informativo che fa seguito alla firma dell’accordo quadro, avvenuta a ottobre alla presenza di tutti i centri antiviolenza della Romagna (Centro Donna del Comune di Forlì, Centro Donna del Comune di Cesena, Casa delle Donne del Comune di Rimini, Centro Antiviolenza “Rompi il silenzio” di Rimini, Associazione Demetra di Lugo, Linea Rosa Ravenna e Sos Donna Faenza) e di una testimonial come Lella Costa.
 
 

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