Febbraio 12, 2015

Nasce il network del welfare "Come Te". Cad e Zerocento tra i fondatori

CAD per la provincia di Forlì-Cesena e Rimini, Zerocento per la provincia di Ravenna: sono due le cooperative sociali aderenti a Legacoop Romagna che risultano tra le fondatrici di “Come Te”, contratto di rete attivo dal Friuli all’Abruzzo con cui le famiglie possono ottenere soluzioni personalizzate di assistenza. “Come Te” si rivolge anche alle imprese che vogliono puntare sul Welfare aziendale.
comete
«Questa sinergia tra cooperative sociali è un caso unico in Italia», sottolinea il presidente di CAD, Guglielmo Russo.
Il servizio di “Come Te” si declina in diversi tipi di offerta: si va dai servizi professionali e/o di assistenza di base a domicilio, ai servizi residenziali per accoglienza in struttura fino agli appartamenti protetti, dai percorsi educativi individualizzati alle consulenze professionali specialistiche.
L’accesso alla rete dei servizi a tariffe agevolate di “Come Te” avviene tramite la sottoscrizione di un pacchetto base del costo di 35 euro con la società di mutuo soccorso “Fare Mutua”. Il cittadino può contattare un numero verde o uno sportello territoriale che smistano il contatto per territorio di competenza. A quel punto la cooperativa coinvolta nella gestione del cliente attiva il proprio “Care Manager”, la figura che ha lo scopo di aiutare il cittadino, la famiglia e/o l’impresa a scegliere un servizio “tagliato” su misura, sulla base delle informazioni ricevute. Con una visita a domicilio propone le soluzioni appropriate, definisce e aggiorna la pianificazione del servizio in base all’evolversi dei bisogni di cura, sottoscrive il contratto individuale di assistenza.
Negli altri territori sono coinvolte Cadiai (Bologna), Azalea di Verona, Cidas (Ferrara), Consorzio Sgs (Abruzzo), Itaca (Friuli Venezia Giulia), Labirinto (Pesaro e Urbino), Opengroup (Bologna), Seacoop (Imola). Sono già arrivate richieste per nuove adesioni.
Il progetto viene accompagnato da una formazione specifica: le cooperative parteciperanno a un bando interregionale in cui vengono formate le figure di riferimento. Tra gli obiettivi c’è quello di accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese aderenti, consentendo loro di misurarsi sul terreno del servizio ai privati e del Welfare aziendale nonché di ampliare i canali di promozione attraverso partnership progettuali con mutue e fondi previdenziali.
«La scommessa – conclude Russo – è quella di sperimentare e diffondere, sul terreno di un Welfare caratterizzato da crescente complessità e risorse calanti, un approccio che metta in valore politiche di sistema, innovazione progettuale e operativa, alta qualità dei servizi offerti. È una sfida carica di futuro, noi ci siamo»

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