Dicembre 22, 2014

VIDEO – L'intervento di Arianna Marchi (Zerocento) al congresso nazionale di Legacoop

«Disorientata, spaventata e sicuramente arrabbiata»: questi i sentimenti con cui Arianna Marchi, presidente di Zerocento, è arrivata al Congresso nazionale, anche lei preoccupata – come tutto il mondo del sociale – per le conseguenze reputazionali derivanti dallo scandalo in cui è stata coinvolta la coop sociale romana “29 Giugno”. Una preoccupazione, quella per il destino della cooperazione sociale, che è svanita già la prima mattina, di fronte alle parole di conforto di Don Ciotti e del ministro Del Rio, «che hanno riportato il vero ruolo della cooperazione sociale, la nostra dignità e la nostra reputazione». «Dobbiamo andare avanti e continuare a credere a quello che ci nutre tutte le mattine e ci fa arrivare a sera dicendo: anche oggi ne è valsa la pena», ha proseguito la Marchi, ricordando che Legacoop svolge un ruolo fondamentale: reindirizzare le proprie associate verso quello che è il valore cooperativo vero e proprio. «Il nostro modello è valido, solido, è il “noi” dei cooperatori. Tra questi inserirei anche i lavoratori della 29 Giugno che sono giustamente preoccupati per il loro domani. Il loro errore è stato quello di dare fiducia a qualcuno che si è spacciato come cooperatore e in realtà ci ha usato come strumento per i suoi malaffari personali». «Ora dobbiamo darci un ulteriore impegno, partendo dalle parole “orgoglio” e “coraggio”. L’orgoglio dei cooperatori di essere tali e quindi di continuare a raccontare le cose belle che facciamo e il coraggio di agire con autorevolezza e determinazione nei confronti di coloro che in realtà non sono cooperatori». (E.G.)

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