Novembre 5, 2014

Idrotermica Coop festeggia 40 anni

Idrotermica Coop compie 40 anni. La cooperativa forlivese – leader nel settore dell’impiantistica – nacque infatti nel 1974, su iniziativa di sette artigiani della provincia. Sabato 8 novembre al Grand Hotel di Castrocaro avrà luogo il momento istituzionale di celebrazione dell’anniversario, alla presenza di numerose autorità tra cui il Sindaco di Forlì Davide Drei e il Presidente di Legacoop regionale Giovanni Monti. L’iniziativa segue quella pubblica svolta lo scorso 4 ottobre in occasione della Settimana del Buon Vivere, quando Idrotermica Coop offrì gratuitamente alla città lo spettacolo di Ale&Franz ed Enrico Ruggeri al Teatro Fabbri.
Dagli esordi la cooperativa, guidata dalla presidente Catia Ridolfi e dal direttore Agostino Mainetti, è diventata una realtà leader a livello nazionale. L’ultima opera inaugurata pochi mesi fa a Castel Romano è stata “Cinecittà World”, il più grande Parco a Tema italiano dedicato al mondo del cinema. Idrotermica Coop ha installato al suo interno una centrale di trigenerazione che produce contemporaneamente elettricità, calore e freddo per le attrazioni del parco. Attualmente Idrotermica Coop è al lavoro sulla Torre Regione Piemonte di Torino e sullo stabilimento della scuderia di Formula 1 “Toro Rosso” di Faenza, mentre tra le opere principali realizzate negli ultimi mesi spiccano il Tempio dei Mormoni a Roma, il complesso abitativo “Ville Urbane” di Pisa, un centro direzionale a Pistoia, l’ospedale Careggi di Firenze e la clinica Villa Maria di Cotignola.
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Grazie alla capacità di mettere in campo nuove strategie Idrotermica Coop ha chiuso l’ultimo bilancio in utile, raggiungendo i 24 milioni di fatturato. Ma le sfide non mancano, a causa di una crisi del mercato che prosegue da tempo. «Subiamo gare al massimo ribasso con rilancio sull’ultima offerta, concorrenza spietata giocata sul prezzo che mette in dubbio l’esecuzione stessa delle opere e difficoltà continue di riscossione dei crediti, quando non ci troviamo di fronte a veri e propri fallimenti dei nostri creditori», dice il direttore. In questo stato di cose la cooperativa è riuscita a mantenere intatto l’organico di una sessantina di persone, senza applicare alcuna forma di ammortizzatori sociali, grazie all’impegno che tutta la struttura ha messo in campo per mantenere questo livello di lavoro. «L’impiantistica ospedaliera, in cui siamo maestri riconosciuti – spiega la presidente – sconta un crollo di investimenti mai visto, ci stiamo quindi muovendo alla ricerca di nuove opportunità, fra cui spiccano le tecnologie per il recupero energetico e il migliore utilizzo delle risorse naturali».
 
 

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