Agosto 25, 2014

Spurie: «Seguire le regole rende più deboli?»

«Lo scorso novembre abbiamo organizzato, come Alleanza delle cooperative italiane, un incontro in cui affrontavamo proprio il tema degli appalti e della legalità: la situazione con cui ci stiamo confrontando oggi dimostra quanto fosse opportuno il nostro impegno in questo campo. Per capirci, in questo momento il rispetto delle regole pare non essere più un valore. Cosa che mette in difficoltà soprattutto la cooperazione, per la quale invece il rispetto delle regole e della legalità è uno dei valori fondanti». Non usa mezzi termini Rudy Gatta, responsabile di Legacoop Romagna per il settore trasporti e logistica, per spiegare quanto grande sia il problema rappresentato dalle cooperative spurie e, in generale, dalle imprese che competono in maniera scorretta nel mercato dei servizi.
«Sta succedendo che le aziende che non rispettano le regole diventano più competitive, perché le nostre cooperative rispettano l’impegno alla mutualità nei confronti di soci e dipendenti, garantendo le migliori condizioni lavorative e di sicurezza. Nell’area retroportuale invece, a causa dell’ingresso di aziende che non hanno tra le proprie priorità la sicurezza e il migliore trattamento possibile dei lavoratori, stiamo assistendo a un impoverimento rapido delle condizioni di vita degli occupati. Nel senso che i committenti si stanno servendo di aziende che offrono tariffe più basse, risparmiando sulle condizioni economiche e di sicurezza, a cominciare dal non rispetto del contratto collettivo e di lavoro».
RAVENNA 25/03/2013. LEGACOOP - MARETERRA
Il mondo cooperativo ha richieste ben precise da rivolgere alle istituzioni coinvolte nella questione. «Per quanto riguarda Legacoop Romagna, il nostro compito è quello di continuare a stimolare gli organi dello Stato perché assolvano al compito di controllo, che già stanno già svolgendo, è vero, ma che nell’area retroportuale di Ravenna ha bisogno di essere incrementato: perché è proprio lì che si sta sviluppando un fortissimo fenomeno di irregolarità. Una situazione che mette a rischio la sopravvivenza di cooperative che producono reddito e ricchezza per la comunità locale da oltre trent’anni. L’occupazione sana presente sul territorio va difesa: per questo continueremo nel nostro impegno, insieme al sindacato, di segnalazione di tutti i casi specifici che minacciano l’occupazione legale del nostro territorio. Inoltre continueremo a seguire le nostre associate perché mantengano alto il profilo della legalità».
Gatta conclude con una riflessione di ordine generale: «La precarietà non produce futuro. Non possiamo cedere sulle conquiste fatte in termini di sicurezza e di retribuzione: sono state conquiste di tutta la società e se le mettiamo in crisi impoveriamo  l’economia e mettiamo a rischio la stabilità sociale. In una situazione di crisi le aziende tendono a comprimere i costi: per questo dobbiamo affermare che solo grazie a una buona occupazione, a un’alta qualità del lavoro e della sicurezza si mantiene quel meccanismo virtuoso che serve per fare ripartire l’economia». (P.P.)
Intervista tratta dal n.7/8-2014 del mensile La Romagna Cooperativa

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