Luglio 4, 2014

Intervista a Arianna Marchi, nuova presidente di Zerocento

Nel corso dell’assemblea di approvazione del bilancio di Zerocento Valeria Callegari, storica presidente della cooperativa, ha comunicato la sua intenzione di dimettersi. E così, dal pomeriggio del 29 maggio, il testimone è passato ad Arianna Marchi, 44 anni. Zerocento ha chiuso il bilancio 2013 con un fatturato di oltre 16 milioni di euro ed un Patrimonio pari a 4.838.612 euro. Zerocento è composta da 462 soci e nel corso del 2013 ha occupato in media 502 addetti.

Arianna Marchi e Valeria Callegari

Arianna Marchi e Valeria Callegari


Presidente, ci parli di questo passaggio. È stato un fulmine a ciel sereno?
No, è stato il culmine di un percorso cominciato già due anni fa: Valeria, da persona previdente e lungimirante quale è, ha cominciato a condividere questa sua scelta sin dall’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione e collegialmente abbiamo concordato i tempi e i modi di questo passaggio “epocale” per tutta la Zerocento.
Qual è lo stato di salute della Zerocento che ora si trova a guidare?
Devo dire che il lavoro di chi mi ha preceduto – ruolo ricoperto prima di Valeria da Ambrogio Ziglio, appassionato ‘maestro di cooperazione’, primo Presidente e modello per tutti noi – mi permette di prendere il timone di una cooperativa solida, ben patrimonializzata e ottimamente radicata nel territorio. La capacità di Valeria di guardare verso il futuro si è esplicitata non solo nella sua costante attitudine verso l’innovazione ma anche nell’attenta e oculata politica di bilancio mirata a consolidare i successi ottenuti senza mai fare “il passo più lungo della gamba”. Zerocento gode di ottima salute, sia dal punto di vista economico che della “salute associativa”: le sue assemblee sono sempre affollate di soci che vivono la Cooperativa non solo come un luogo di lavoro ma anche come un’occasione di protagonismo sociale ed imprenditoriale. Zerocento è una cooperativa di donne ed è bello vedere socie giovani e socie più esperte unite nella partecipazione a questa “impresa” che fa proprio della sensibilità femminile una delle sue armi più forti».
E adesso? Cosa prevede nei prossimi anni di Zerocento?
La chiave di volta sarà quella che abbiamo praticato tutti insieme in questi 28 anni di attività: un occhio all’innovazione e uno all’immaginazione. Progettare ed erogare servizi alla persona è un mestiere molto più complesso di quello che molti pensano: occorre rifuggire l’improvvisazione ma al contempo essere celeri nel trovare risposte a bisogni in costante mutamento: È necessario immaginare gli scenari futuri mantenendo una visione prospettica e non utopica delle comunità in cui operiamo. Lungo questo sottile filo su cui per fare bene il nostro mestiere dobbiamo camminare, Zerocento ha la fortuna di essere una comunità di soci solida e attiva. Avrò la fortuna di affrontare i prossimi anni con questo nuovo incarico assieme ad un gruppo dirigenziale giovane ed intraprendente ma al contempo consapevole della responsabilità della storia che siamo chiamati a portare avanti. Responsabilità che sentiamo ben forte anche nei nostri soci, a cui verrà chiesto ancora di più di immaginare i nuovi servizi e le ridefinizioni dei servizi già esistenti».
Quali prossimi appuntamenti sono in cantiere per Zerocento?
Avremo un appuntamento a cui teniamo molto a brevissima scadenza. L’undici luglio alle ore 18 presso il Ridotto del Teatro Masini di Faenza chiameremo a raccolta tutti i nostri stakeholder per presentare il nostro Bilancio Sociale, un’occasione di confronto che portiamo avanti da oltre 10 anni. Collateralmente a questo abbiamo organizzato un paio di appuntamenti di festa per grandi e piccoli per la serata di venerdì 11 luglio e il pomeriggio e sera di sabato 12 luglio.
CHI È ARIANNA MARCHI
Arianna Marchi, 44 anni, arriva in Zerocento nel 1988 per lavorare negli asili nido. Al convenzionamento per la gestione totale del primo servizio asilo nido tra Cooperativa e Comune di Faenza, riceve l’incarico di coordinatore del servizio. Qualche anno dopo viene chiamata a collaborare con l’allora ufficio centrale della Cooperativa occupandosi di mobilità del personale e organizzazione dei servizi, in particolare per quanto riguarda i Centri Estivi. Successivamente ricopre all’interno della cooperativa vari ruoli tra cui anche quello di Responsabile della Qualità. A partire dal 2001 comincia a seguire le iniziative di sviluppo e le nuove progettualità, in particolare dedicandosi alla nascita di una cooperativa sociale finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, la Cooperativa Sociale PrimaBi di cui tutt’ora ricopre il ruolo di Presidente. L’avventura a tempo nella cooperazione di inserimento lavorativo, nel 2011 si integra con un’altra attività, quando viene ‘richiamata’ in Zerocento come Responsabile dell’Area Infanzia, principale settore di attività con oltre il 60% del fatturato complessivo. Viene eletta nel Consiglio di Amministrazione nel maggio del 2012 e viene nominata VicePresidente.

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