Febbraio 25, 2014

L'addio a Romeo Lombardi, tra i padri della cooperazione agroalimentare italiana

Romeo Lombardi
È con immensa commozione che il movimento cooperativo dà l’addio a Romeo Lombardi, riconosciuto come uno dei padri fondatori della cooperazione agroalimentare italiana ed europea dal Dopoguerra ad oggi e tra i fondatori di Legacoop Romagna. Romeo si è spento all’IRST di Meldola oggi pomeriggio, combattendo con il coraggio che lo contraddistingueva contro la temibile malattia che l’aveva colpito da tempo.
«Romeo Lombardi – lo ricorda il direttore generale di Legacoop Romagna, Monica Fantini – è stato per me un maestro e un riferimento di cosa significa essere cooperatori. Romeo era un cooperatore di quelli tenaci e curiosi, per cui il tempo era l’opportunità irrinunciabile per lasciare un segno al servizio della Comunità, a partire dai più deboli. In un percorso senza specchietti retrovisori, ma capace di un rinnovamento coerente verso ciò che la cooperazione deve, prima di tutto, essere: equa, altruista e giusta».
«È stato un esempio per tutti – sottolinea il vicepresidente di Legacoop Romagna, Mauro Pasolini – non solo per quello che aveva realizzato nella sua lunga carriera, ma per la capacità di continuare a progettare il futuro con una spinta intellettuale, morale e culturale che non si spegnerà mai. Non possiamo che ringraziarlo per il grande patrimonio ideale che ci ha lasciato».
Nato nel 1940 in piena Seconda Guerra Mondiale da una famiglia di produttori agricoli mezzadri, già all’età di 16 anni Romeo Lombardi aveva iniziato a lavorare con il padre e dopo il diploma da perito agrario era stato assunto dalla Lega Cooperative provinciale, dove negli anni Cinquanta e Sessanta ebbe un ruolo fondamentale nell’organizzare i piccoli produttori agricoli nelle prime cooperative agroalimentari.
Fu tra i primi, insieme al professor Giorgio Celli, a introdurre in Italia la lotta guidata e la lotta integrata per ridurre drasticamente l’uso della chimica in agricoltura a difesa della salute del territorio, dell’ambiente e degli insetti utili all’agricoltura. Memorabili le sue campagne contro le multinazionali che producevano gli antiparassitari e i docenti universitari che – come diceva lui – venivano “foraggiati” dalle grandi aziende. È stato un pioniere assoluto della produzione biologica con la costituzione a Cesena della prima biofabbrica in Italia per la produzione di insetti utili in sostituzione dei pesticidi.
Negli anni Settanta e Ottanta fu ancora protagonista nello sviluppo verso i mercati esteri, sempre tenendo al centro il bene dei soci produttori agricoli. Divenne presidente dell’Associazione Provinciale delle Cooperative Agricole, quindi tra gli anni Ottanta e Novanta fu protagonista attivo della laboriosa attività per l’unificazione delle cooperative ortofrutticole in un’unica azienda di cui divenne Amministratore Delegato. Era nata Apofruit, oggi tra i principali soggetti dell’agroalimentare italiano ed europeo, alla base del successo di marchi come Almaverde Bio.
Dal 1995 al 2005 era quindi stato responsabile nazionale Ortofrutta di Legacoop Agroalimentare nazionale. Negli ultimi anni Lombardi si era dedicato con passione alla promozione della sana alimentazione rivolta soprattutto ai bambini delle scuole primarie e attraverso moderni e innovativi modelli didattici, divenendo presidente della cooperativa educativa Alimos.

Grazie per avere visitato il nostro sito www.legacoopromagna.it
Il sito è attualmente in versione beta, vi chiediamo di compilare questo modulo di feedback. Utilizzeremo le vostre risposte per migliorare la versione definitiva.
Grazie per il vostro tempo e il vostro contributo.

Clicca Qui!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato sulle iniziative di Legacoop Romagna

Iscriviti