Novembre 29, 2013

«Mettiamo al centro i cooperatori»

numeri-cartaservizi
I numeri sono imponenti, servono a fotografare il peso della nuova struttura, ma ciò che interessa è come gli stessi riescano a mettere al centro i bisogni della persona. Inizia così il dialogo su Legacoop Romagna con Monica Fantini, Massimo Gottifredi e Valeriano Solaroli. «Perché la prima cosa che abbiamo a cuore sono le donne e gli uomini della cooperazione, la loro vita e il loro lavoro. La nascita di Legacoop Romagna è il modo con cui vogliamo continuare a prenderci cura dei bisogni dei soci e delle loro imprese, con un occhio particolare all’intergenerazionalità. E quindi alla prospettiva di un futuro che non può che partire dal quotidiano», dice Monica Fantini.

Monica Fantini

Monica Fantini è nata il 14 febbraio di 48 anni fa a Forlì. Dopo la laurea in Scienze Politiche e il Master in Business Internazionale per l’Impresa ha avviato una carriera internazionale che l’ha portata in Marocco e area Med, Europa, Palestina e Brasile. Dal 2005 è direttore di Legacoop Forlì-Cesena e nel 2013 è stata nominata vicepresidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna.


 
Ma con una dimensione territoriale più ampia non diventerà tutto più scomodo? «Al contrario: manterremo una presenza forte sui territori, proprio perché le cooperative sono imprese legate alla loro comunità di appartenenza. Ma con la riorganizzazione potremo investire di più per migliorare la qualità e la quantità dei servizi», spiega Gottifredi.
È dal punto di vista istituzionale? Inutile negare che la dimensione “Romagna” sia debole a tutti i livelli. «La riuscita di questo progetto innesca inevitabilmente un fattore di autorevolezza – afferma Solaroli – per la dimensione in cui ci pone e per il percorso che si è fatto, che rende evidenti e coerenti le scelte di cui tanti parlano».
«Parliamo di 478 imprese associate, il 97% delle quali con la sede in questo territorio», riepiloga Monica Fantini. «Sono più di 28mila lavoratori e quasi 380mila soci. Rappresentiamo un pezzo fondamentale dell’economia non solo romagnola, con esperienze qualificanti che ci vengono invidiate in tutto il mondo. Legacoop Romagna è lo strumento per aiutare a crescere chi è ancora piccolo e dare maggiore valore a chi è già presente in mercati più ampi», prosegue.
«Tra l’altro questa scelta politica ha già innescato meccanismi di collaborazione e di rete tra le imprese, che ora hanno una casa comune in cui ritrovarsi per sentirsi rappresentate con la stessa dignità e lo stesso peso», continua Solaroli.
Valeriano Solaroli

Valeriano Solaroli, 58 anni, dal 2011 è direttore di Legacoop Ravenna, dove era entrato 8 anni prima come responsabile del Bilancio, Organizzazione e Sviluppo. In precedenza ha lavorato come quadro presso la Dogana di Ravenna e in diverse aziende manifatturiere. Tra i diversi incarichi ricoperti è presidente della Federcoop “Nullo Baldini” e componente di giunta della Camera di Commercio di Ravenna.


 

«Si è creata una bella squadra: competente, giovane, ma con esperienza. Gente che conosce e che può dare delle risposte, con esperienze diverse di come affrontare la rappresentanza. L’impressione è che unendo le forze abbiamo creato qualcosa di più grande delle singole parti. Non è poco», soggiunge.
«È un modo moderno di interpretare la rappresentanza, in cui la razionalizzazione dei costi è solo uno degli elementi, forse nemmeno il più importante. Potremo dare risposte innovative in rapporto ai sempre diversi problemi che affrontano le imprese», dice Gottifredi.

massimogottifredi

Esperto di marketing territoriale e promozione turistica (dal 2006 al 2010 è stato presidente di APT Servizi), Massimo Gottifredi è nato nel 1962 e ricopre da 3 anni la carica di direttore di Legacoop Rimini. Laurea in Giurisprudenza, master all’Alma Graduate School, nella sua lunga carriera ha ricoperto numerosi incarichi di livello istituzionale e insegnato a livello universitario le materie di sua competenza.


 

Eppure il tema dei costi in qualche modo è stato uno di quelli da cui si è partiti. Qual è stato il risultato?
«Superiore alle aspettative, anche perché siamo riusciti a creare efficienze che in una gestione separata non sarebbero state possibili. Il tema dei costi non era al primo posto della scala delle priorità, ma valorizzando le vocazioni di ognuno e razionalizzando i campi di intervento abbiamo ottenuto risparmi notevoli che andranno a beneficio di tutti», afferma Solaroli.
«Siamo in prima fila e questo è un valore aggiunto», conclude Monica Fantini.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito supponiamo che tu sia d’accordo. QUI trovi l’informativa sui cookies. QUI trovi l’Informativa sulla privacy.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato sulle iniziative di Legacoop Romagna

Iscriviti